Mario Benedetti, nato in Uruguay nel 1920, è scomparso il 17 maggio 2009. Considerato uno dei massimi narratori e poeti viventi, ha cominciato a guadagnarsi la vita come commerciante, contabile, impiegato, giornalista e traduttore. È stato direttore del Centro di Ricerche Letterarie della “Casa de las Américas” all’Avana, e del Dipartimento di Letteratura Latinoamericana dell’Università di Montevideo. Dopo il golpe militare del 1973, è partito per un esilio durato 12 anni, prima in Argentina, poi in Perù, a Cuba e in Spagna. Nel 1999 ha ricevuto il prestigioso Premio di Poesia Reina Sofía. Tra le sue opere tradotte ricordiamo Racconti (Salerno, 1995), Inventario: poesie 1948-2000 (Firenze, 2001), Umana gloria (Milano, 2004). La tregua, ripubblicato da nottetempo nel 2006, era uscito con Feltrinelli nel 1983.
