Alla fine di una cena in un ristorante fiorentino, un cameriere porta al giovane narratore un biglietto che dice: “Ero dietro di te – Alice”, seguito da un numero di cellulare. Il giovane avventore è in piena crisi coniugale con la bella e tempestosa moglie africana, e non ha tempo per altre avventure. Ma piano piano l’attenzione e la tensione si spostano dal rapporto crudele con una donna appassionata, alla fresca insistenza di una ragazza italiana, che propone un amore fatto di gesti semplici e naturali. “Ho aspettato di avere trent’anni per mettermi, come chiunque, alla ricerca della felicità. Che cos’è successo? Non ho conosciuto la guerra, la perdita di una persona cara, una malattia grave. Nient’altro che la storia banale di una separazione e di un incontro”.
Traduzione di Marianna Basile e Benedetta Torrani


