Judith Butler

A chi spetta una buona vita?

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ISBN isbn 9788874524174 9788874524501
Data di pubblicazione: 01-05-2013
N. Pagine: 88
Formato libro: 10,5x14,8
Traduzione di Nicola Perugini

Nel discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Adorno 2012, Judith Butler si pone due interrogativi: il primo consiste, sulla scia del pensiero dello stesso Adorno, nel chiedersi “come si può vivere una vita buona in un mondo in cui la vita buona è strutturalmente inaccessibile a molte persone”; il secondo, nel capire che forma assuma la questione per noi oggi, in un presente politico la cui condizione fondante resta l’istituzionalizzazione delle disuguaglianze e l’attribuzione di un valore differenziale alle vite – dalla violenza neoliberista a quella israeliana di Stato. L’interrogativo morale “è possibile vivere una vita buona in una vita cattiva?” va dunque riletto in una prospettiva biopolitica: denunciando i meccanismi di potere che decidono quali vite contano di piú e quali di meno, quali vite sono non-vite nei termini che regolano oggi il valore degli esseri viventi.

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  • Judith Butler

    Judith Butler, eminente filosofa post-strutturalista statunitense, ha dato importanti contributi nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell'etica. Attualmente insegna presso il Dipartimento di retorica e letterature comparate all'Università di Berkeley e presso le European Graduate School. Tra i suoi lavori tradotti più recentemente in Italia, ricordiamo Critica della violenza etica (Feltrinelli 2006), Soggetti di desiderio (Laterza 2009), Parole che provocano. Per una politica del performativo (Cortina 2010). Di questa autrice nottetempo ha pubblicato L'alleanza dei corpi (2017) e La forza della nonviolenza (2020). 

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