America 1957, a sentimental journey
Nel 1957 Raffaele La Capria approda nell’America di McCarthy, ospite della prestigiosa Università di Harvard di cui è rettore Henry Kissinger. Intelligente e curioso, il giovane scrittore rimane colpito dalla società statunitense: i drive-in, la vastità degli spazi, il junk food, i ritmi ibridi e le funeral homes raccontano di un paese e dei suoi nuovi miti. Con l’ironia della sua anima partenopea, l’autore descrive la nascita di un’egemonia culturale e di un sistema di valori pronti ad attraversare l’Atlantico con la forza della propria arrogante giovinezza.
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Raffaele La Capria
Raffaele La Capria (Napoli, 1922), è uno dei maggiori scrittori italiani del dopoguerra. Ha collaborato alle pagine culturali del Corriere della Sera ed è condirettore della rivista letteraria Nuovi Argomenti. Tra i suoi libri il più famoso è sicuramente Ferito a morte (Mondadori), che ha ottenuto il Premio Strega nel 1961. Non meno importanti L’occhio di Napoli (Mondadori, 1994), L’amorosa inchiesta (Mondadori, 2007) e Letteratura e libertà (Quiritta, 2002) scritto con Emanuele Trevi (2010). Con nottetempo ha pubblicato: Un amore al tempo della Dolce Vita (2009), America 1957, a sentimental journey (2009) e Umori e malumori (2013).
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