Estranei Un anno in una scuola per stranieri
Non è stata un’irrefrenabile vocazione all’insegnamento che ha portato Alessandro Gazzoli a fare il professore di italiano in un Centro per l’Educazione degli Adulti frequentato in prevalenza da immigrati, né una qualche predilezione per quel “maelstrom educativo rifuggito da tutti” che è una scuola per stranieri. È stata piuttosto una miscela di urgenze e caso a prenderlo in contropiede e fargli imboccare questa via spiazzante, con la sua altalena di entusiasmi e avvilimenti, intralci da appianare e domande da porsi. Che cosa significa insegnare in una classe dove convivono nazionalità e culture che sembrano incompatibili tra loro? Che forma prendono i dialoghi e i pregiudizi quando si mettono insieme destini e idee che altrove non si incontrerebbero mai? Dalle tragicomiche telefonate d’inizio anno scolastico per raccogliere le iscrizioni alle discussioni appassionate ed estenuanti su Dio, dal cammino trionfale del Marocco durante i Mondiali di calcio del 2022 alla scomparsa di una studentessa indiana che la famiglia vorrebbe costringere a un matrimonio combinato, Gazzoli racconta con humor, autoironia e alla larga da ogni tono enfatico la realtà – decisamente “fuori dal comune” – che incontra tra i banchi di scuola. Un libro che ci porta dentro le vite degli altri, quando smettono di essere solo degli “estranei” per chi li guarda.
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Alessandro Gazzoli
Alessandro Gazzoli è nato nel 1986 in Valcamonica. Lavora in un centro di istruzione per adulti in provincia di Trento. Ha pubblicato Auto da fé. Rileggere Giorgio Manganelli (Mimesis, 2022) ed Estranei. Un anno in una scuola per stranieri (nottetempo, 2024). Questo è il suo primo romanzo.
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