Europa in seppia
Come si sopravvive in un mondo dove non esistono piú le cabine telefoniche, l’effigie di Tito è stampata su calzini-souvenir e si costruiscono musei sul domani per salvarsi dall’oggi? Dubravka Ugrešić ci mostra l’Europa del primo secolo del nuovo millennio attraverso una galleria di scatti, di foto d’epoca color seppia: raccontando che cosa è rimasto di un Est che, puntato sull’orologio socialista, ha creduto al progresso e ormai non ha piú neanche il tempo per sognare; e di un Ovest che, convinto di dettare il passo al futuro, moltiplica le connessioni e si barrica nei propri confini. Cartoline da aeroporti, alberghi, festival, istantanee di paure e ossessioni, una flotta di corrosivi messaggi in bottiglia lanciati da un’irriducibile contestataria.
“Una scrittrice da amare e seguire”. Susan Sontag
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Dubravka Ugrešić
Dubravka Ugrešić (Zagabria, 1949), scrittrice e saggista croata, ha lasciato nel 1993 il suo paese a causa degli attacchi subiti per il suo impegno contro il nazionalismo e la guerra, e vive da allora fra l’Olanda e gli Stati Uniti, dove insegna scrittura creativa. Il suo lavoro è tradotto in più di 20 lingue. Collabora con importanti periodici, tra cui Salamagundi Magazine, The Baffler e Gazeta Wyborcza.
In Italia ha pubblicato, per nottetempo, Vietato leggere (2005), Premio Feronia Città di Fiano, Baba Jaga ha fatto l’uovo (2011), James Tiptree Literary Award e Cultura Karaoke (2014), che ha ricevuto il Premio Jean Améry per la saggistica nel 2011 ed è stato finalista al National Book Critics Circle Award per la critica.
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