Giacomo e Paolina Leopardi

Il mondo non è bello se non veduto da lontano. Lettere 1812-1835 A cura di Laura Barile e Antonio Prete

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ISBN isbn 9788874525171 9788874528615
Data di pubblicazione: 16-10-2014
N. Pagine: 200
Formato libro: 14,5x20

In queste lettere, “la sorella del poeta”, per citare Virginia Woolf, esce finalmente dall’ombra: non piú solo appendice biografica alla storia di un fratello straordinario, il personaggio di Paolina si fa spazio tra queste righe e ci parla di molte cose: di una prigionia femminile che è fonte di sofferenza e frustrazione, di una curiosità indomita, di un desiderio di libertà che diventa viaggio interiore e intellettuale, di un amore fraterno profondissimo che si incrinerà per gli orientamenti ideologici sempre piú contrastanti dei due, fino al silenzio. Paolina è per Giacomo un’interlocutrice colta e vivace, complice e sostenitrice, uno spirito inquieto esiliato nel polveroso Palazzo Leopardi; e lui tenta di sostenerla da lontano con le sue bellissime lettere che le aprono il mondo: le città, le letture, gli incontri, mescolati al fluire della vita intima e alle “bagattelle” che restituiscono il sapore del quotidiano. E a emergere da questo dialogo non è soltanto il ritratto di due “anime” malinconicissime e appassionate, che si specchiano a distanza, ma anche l’immagine di una società chiusa e dura, alla quale entrambi tentano caparbiamente di resistere.

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  • Antonio Prete

    Antonio Prete, nato a Copertino, insegna Letterature Comparate all’Università di Siena. Tra i suoi testi ricordiamo Il demone dell’analogia (Feltrinelli, 1986), I fiori di Baudelaire (Donzelli, 2007) e Trattato della lontananza (Bollati Boringhieri, 2008). Nel 2013 ha vinto il Premio leopardiano La Ginestra. Con nottetempo ha pubblicato 30 gradi all’ombra (2004) e L’ordine animale delle cose (2008).

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  • Laura Barile

    Laura Barile, docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Siena e saggista, ha scritto racconti (Oportet, Marsilio 1997 e Il resto manca, Aragno 2003) e curato traduzioni. Ha ricevuto, tra gli altri, il premio dell’Accademia dei Lincei per le Letterature europee. Tra i suoi scritti ricordiamo Adorate mie larve. Montale e la poesia anglosassone (Il Mulino, 1990) e Oltreconfine (Pacini, 2008). Per nottetempo ha pubblicato Le frontiere del Caucaso (2013) e Laura Barile legge Amelia Rosselli (2014).

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