Il mondo non è bello se non veduto da lontano Lettere 1812-1835
In queste lettere la sorella del poeta esce dall’ombra di un fratello straordinario. Paolina si fa spazio fra queste righe e parla di molte cose: di una prigionia femminile che è fonte di sofferenza e frustrazione, di una curiosità indomita, di un desiderio di libertà che diventa viaggio interiore e intellettuale, di un amore fraterno profondissimo che si incrinerà per gli orientamenti ideologici sempre piú contrastanti, fino al silenzio. Paolina è per Giacomo un’interlocutrice colta e vivace, complice e sostenitrice, uno spirito inquieto esiliato nel severo Palazzo Leopardi; e lui la conforta da lontano con le sue bellissime lettere che le aprono il mondo: le città, le letture, gli incontri, mescolati al fluire della vita intima e alle “bagattelle” che restituiscono il sapore del quotidiano. Emerge da questo dialogo non soltanto il ritratto di due “anime” malinconicissime e appassionate, che si specchiano a distanza, ma anche l’immagine di una società chiusa e dura, alla quale entrambi tentano caparbiamente di resistere.
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Giacomo Leopardi
Giacomo Leopardi (1798-1837) è uno dei piú grandi poeti dell’età moderna. I Canti, le Operette morali, lo Zibaldone sono capolavori di cui si è nutrito il nostro tempo.
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Paolina Leopardi
Paolina Leopardi (1800-1869), sorella di Giacomo, trascorse tutta la sua vita in casa Leopardi, a Recanati, da cui riuscí ad allontanarsi solo pochi anni prima di morire. Fu lettrice fervida, traduttrice e scrittrice.
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