Il vento sulla sabbia
A cura di: Emmanuela Carbé
Prefazione di: Nadia Terranova
“Rimasta sola al mondo, dovetti anch’io emigrare in Levante”. Dopo aver perso la famiglia, la giovane Lisa si trasferisce in Africa, dove trova la protezione prima dell’anziana zia Albina e poi del cugino Filippo con la moglie Malvina, ebrei la cui casa è “un ‘covo’ di antifascismo per gli intellettuali di tutte le nazionalità”. Il destino di Lisa muta ancora quando viene accolta nella grande villa chiamata Sans Souci, dove vivono i coniugi tedeschi Frida e Stefan: una dimora da sogno avvolta di misteri, nella quale un’altra ospite, l’indecifrabile pittrice Lottie, è il perno di storie e segreti.
Il vento sulla sabbia, uscito nel 1972, torna finalmente in libreria dopo cinquant’anni per stupire e affascinare nuovi lettori. Fausta Cialente mostra le passioni e le velleità di un gruppo di borghesi europei in Africa, mette in scena il colonialismo da una prospettiva laterale e illuminante, racconta con acume e grazia gli anni che hanno preceduto la Seconda Guerra Mondiale. Questo è il grande evento che sconvolgerà le vite di tutti: una frattura storica capace di segnare anche il passaggio alla maturità di Lisa, la voce che in questo romanzo sa narrare con disincanto la devastazione della fine di un’epoca e nel contempo, nel suo minuto destino che è il destino di ognuno, la fine della giovinezza.
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Fausta Cialente
Fausta Cialente è stata una delle più importanti scrittrici italiane del Novecento. Nata nel 1898 a Cagliari, ha un’esistenza fatta di frequenti viaggi e trasferimenti. Dal 1921 al 1947 vive stabilmente in Egitto, dove negli anni Quaranta collabora alla propaganda antifascista. Il suo romanzo di esordio, Natalia, esce nel 1930, e al 1936 risale la pubblicazione del primo romanzo di ambientazione egiziana, Cortile a Cleopatra (riedito nel 1953). Dopo un silenzio di molti anni, Cialente torna alla letteratura con il romanzo Ballata levantina (1961), cui fanno seguito Un inverno freddissimo (1966) e Il vento sulla sabbia (1972) – ripubblicati da nottetempo rispettivamente nel 2024, 2022 e 2023. Con l’ultimo romanzo, Le quattro ragazze Wieselberger (1976), Cialente vince il Premio Strega. Sempre nel 1976 viene pubblicato Interno con figure. Lavora anche a importanti traduzioni, tra cui Giro di vite di Henry James. Muore nel 1994 a Pangbourne, in Inghilterra.
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