Le case che saremo Abitare dopo il lockdown
Con l'emergenza Covid-19 la casa-mondo è diventata l'esperienza abitativa di miliardi di persone, prendendo il sopravvento sullo spazio pubblico. Che sfide inaugura, per l'architettura e l'urbanistica, questo brusco ritorno al passato? Come rilanciare nuovi modelli futuri? Luca Molinari risponde indicando le soglie che oggi più che mai abitiamo con nostalgia e coraggio: le finestre, i balconi, le porte che fino ad ora sono rimaste la scena fissa del nostro sguardo sul mondo esterno e possono essere lo spazio di partenza per un nuovo progetto urbano ed esistenziale.
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Luca Molinari
Luca Molinari è curatore, critico e professore ordinario di Teoria e Progettazione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Direttore editoriale della rivista Platform. Architecture and Design, collabora come autore indipendente con quotidiani e periodici italiani e stranieri tra cui il Corriere della Sera, La Stampa, Lotus e Area. È stato responsabile scientifico per l’Architettura alla Triennale di Milano (2001-2004), curatore del Padiglione Italia alla 14a Mostra Internazionale della Biennale di Venezia (2010), membro del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici (2012-2018) e direttore scientifico di M9 Museo del ’900 di Mestre (2020-2023). Da trent’anni si occupa della curatela di mostre, eventi culturali, festival, strategie museali per istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Tra le sue ultime pubblicazioni: Dismisura. La teoria e il progetto nell’architettura italiana (Skira, 2019), La meraviglia è di tutti. Corpi, città, architetture (Einaudi, 2023), Il progetto del racconto (con Federica Rasenti – LetteraVentidue, 2023). Dopo Le case che siamo, riproposto in una nuova edizione ampliata nel 2020, nel 2024 ha pubblicato con nottetempo Stanze. Abitare il desiderio.
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