Letteratura mondiale e metodo Con un saggio di Guido Mazzoni
Erich Auerbach ha scritto uno dei libri decisivi del xx secolo: il suo Mimesis (1946) racconta i modi in cui le diverse epoche hanno dato una forma letteraria al mondo. Molti lo considerano il capolavoro assoluto della critica novecentesca, la sola opera che abbia pienamente resistito allo scetticismo del nostro tempo e alle sue guerre culturali. Letteratura mondiale e metodo raccoglie gli scritti teorici che hanno reso possibile Mimesis. Sono saggi che non hanno perso nulla della loro profondità e acutezza, e che aiutano a pensare meglio i temi fondamentali del dibattito contemporaneo: la possibilità di fare storia di lunga durata e di confrontare culture e tradizioni di origine diversa, la legittimità dei canoni, l’esistenza e i limiti della world literature. Il volume si apre con un saggio di Guido Mazzoni sull’attualità di questi scritti e dell’opera di Auerbach.
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Erich Auerbach
Erich Auerbach (Berlino, 1892 - Wallingford, usa, 1957) è stato uno dei maggiori critici letterari del Novecento. Tra le sue opere, ricordiamo Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale (1946; trad. it. Einaudi, 1956), Studi su Dante (1929-1954; trad. it. Feltrinelli, 1963), Lingua letteraria e pubblico nella tarda antichità latina e nel Medioevo (1958; trad. it. Feltrinelli, 1960).
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Guido Mazzoni
Guido Mazzoni (1967) insegna Teoria della letteratura all’Università di Siena. Ha scritto, fra le altre cose, Sulla poesia moderna (Il Mulino, 2005) e Teoria del romanzo (Il Mulino, 2011).
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