“Nina dei lupi” diventa un film

Nina dei lupi, romanzo d'avventura apocalittica di Alessandro Bertante, finalista al Premio Strega 2011 diventerà un film per la regia di Antonio Pisu, produzione Genoma Films.

Storia di violenti cataclismi e rinascite mitiche in una natura perduta, il romanzo (Nottetempo, 2015) racconta il tramonto della civiltà conosciuta attraverso gli occhi di Nina, orfanella dodicenne ed eroina montana cresciuta dai nonni nel borgo di Piedimulo, un microcosmo sopravvissuto alla rovinosa Sciagura di tre anni prima (che ha raso al suolo l’umanità) e separato dalla violenza del mondo grazie a una cavalcavia franato.

La giovane protagonista, che scruta nel cielo gli oscuri presagi di catastrofi nuove,  troverà nei luoghi di una natura tremenda e visionaria fatta di lupi e leggendari eroi, la strada per un’alba pacifica, libera da tagliagole e briganti di una modernità assassina che presto finirà per mettere a ferro e fuoco anche il suo di villaggio.

Gli sceneggiatori dell’annunciata pellicola (insieme a Pisu, Annapaola Fabbri, Tiziana Foschi e Pierpaolo De Mejo) danno voce alla disfatta tecnologica di un terzo millennio in paralisi, travolto da rovinose perturbazioni solari e bande di predoni a schiavizzarne i superstiti, lasciato nelle mani inesperte di una ragazzina speciale, la “Nina dei Lupi” profetica salvatrice di “un’epica tutta italiana”.

Un’ incursione nel primordiale che scava tra gli abissi di un’umanità sull’orlo della crisi e che per questo assomiglia alle cronache del nostro afflitto presente.

Pubblicato il 17-06-2021