Pagare o non pagare L'evaporazione del denaro
Come è cambiato il rapporto con i soldi nell’arco di pochi decenni?
Rispetto a una generazione che ha conosciuto il “piacere di pagare”, il quale definiva l’identità stessa di una persona (“pagare era una sottospecie del pregare”), per “i nativi digitali sono mutati i parametri mentali: pagare (ed essere pagati) è diventato più aleatorio, lavorare per comprare è più una teoria che un fatto, il rapporto stesso con l’economico è diventato più rabbioso, indolente e disperato al tempo stesso”.
In questo pamphlet di Walter Siti, il concetto di pagare diventa lo spunto per una riflessione critica e un’analisi sociologica e storica di una trasformazione ancora in atto.
Pagare o non pagare inaugura la serie di gransassi Trovare le Parole.
Per tante cose non abbiamo le parole. Per certe altre ne abbiamo troppe e non sappiamo quali scegliere. “Trovare le parole” ha chiesto agli autori di farlo per noi, rinunciando al velo della finzione e facendosi avanti senza maschere, in prima persona, usando l’immaginazione e i nervi per inoltrarsi in questioni aperte, che ancora faticano a trovare una cornice. Siamo convinti che, se non smetteremo di cercarle, saranno le parole a trovare noi.
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Walter Siti
Walter Siti, originario di Modena, vive a Milano. Ha insegnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila. È il curatore dell’opera omnia, in dieci volumi, di Pasolini per i Meridiani Mondadori. Tra le sue opere, i romanzi Scuola di nudo (1994), Troppi paradisi (2006), Resistere non serve a niente (Premio Strega 2013), Bruciare tutto (2018) e il pamphlet Contro l’impegno (2021). Con nottetempo ha pubblicato anche Pagare o non pagare (2018).
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