Pensando a mio padre
Un contadino della remota provincia cinese del Henan lavora testardamente una terra avara, con la forza, la determinazione e la fatica dettate da una promessa fatta a se stesso: costruire una grande casa col tetto di tegole per i suoi figli. Yan Lianke ci racconta con parole scabre come le pietre di un campo da dissodare la storia di suo padre, della sua famiglia, della sua infanzia povera e delle aspirazioni alla fuga verso un futuro piú aperto. Ma, soprattutto, ci racconta la nostalgia per un padre compreso troppo tardi, le cose non dette, le azioni mancate, insieme alla ricerca delle parole giuste che possano restituire, seppure in ritardo, il calore e la durezza della vita di una persona amata. Pervaso di grazia e di forza, questo libro è un tributo alle radici, alla terra, alla lotta per la sopravvivenza, alla memoria.
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Yan Lianke
Yan Lianke (1958), considerato uno tra i maggiori scrittori cinesi contemporanei, è nato nella provincia del Henan e vive a Pechino. Le sue opere, spesso censurate nel suo paese, sono amate e tradotte in tutto il mondo e gli sono valse l’assegnazione, nel 2014, del Premio Franz Kafka. Per nottetempo sono stati pubblicati Il sogno del Villaggio dei Ding (2011), Pensando a mio padre (2013), I quattro libri (2018), finalista al Man Booker International Prize, e Gli anni, i mesi, i giorni (2019), che ha vinto il Premio Lu Xun, l’equivalente del National Book Award. Yan Lianke è stato varie volte segnalato tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura.
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