Poesie sparse pubblicate in vita
“Per chiunque l’avvicinamento alla poesia di Celan è sconvolgente. Egli rappresenta la realizzazione di ciò che non sembrava possibile: non solo scrivere poesia dopo Auschwitz ma scrivere ‘dentro’ queste ceneri, arrivare a un’altra poesia piegando questo annichilimento assoluto, e pur rimanendo in certo modo nell’annichilimento. Celan attraversa questi spazi sprofondati con una forza e una dolcezza e un’asprezza senza paragoni: ma nel procedere attraverso gli ingombri dell’impossibile egli genera una messe abbagliante di invenzioni, che hanno contato decisivamente nella poesia del secondo Novecento e che pur sono esclusive, escludenti, sideralmente inavvicinabili e non passibili d’imitazione”. Andrea Zanzotto
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Paul Celan
Paul Celan (1920-1970), figlio di genitori ebreo-rumeni morti in un lager nazista, e sopravvissuto lui stesso a un campo di lavoro, è un altissimo poeta in lingua tedesca e grande traduttore. Le sue opere sono raccolte in Poesie (Mondadori, 1998). Per nottetempo sono usciti Poesie sparse pubblicate in vita nel 2011 e L’antologia italiana nel 2020.
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