Riva
A dieci anni, Nguyễn An Tịnh si ritrova sul fondo di una barca impregnata di cattivi odori e olio da motore, diretta con altri duecento vietnamiti in un campo profughi in Malesia. Una traversata infernale in cui tutti sognano il paradiso di una “riva” e di una nuova storia, dopo quella sconvolgente della Guerra del Vietnam e dei campi di rieducazione comunisti. Quando approderà con la sua famiglia in Canada, la bambina cercherà di “guardare lontano, lontano in avanti”; ma non perderà le tracce del passato, “frammenti, cicatrici e barlumi” narrativi che tentano di riannodare i fili di una storia divisa in due, in una continua oscillazione temporale, con una lingua liquida e acquatica che ricorda i fiumi del suo paese e il mare che la narratrice ha attraversato. Riva ha avuto un successo immediato in Canada, dove ha vinto il Prix littéraire du Governeur général du Canada 2010, e in Francia, dove ha ricevuto il Grand Prix RTL-Lire 2010.
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Kim Thúy
Kim Thúy, nata a Saigon nel 1968, ha abbondonato il Vietnam all’età di 10 anni insieme alla sua famiglia e ad altri boat people. Rifugiata politica in Canada, è cresciuta a Montréal, dove, dopo una laurea in traduzione e una in diritto, ha lavorato come interprete e avvocato, per aprire poi un ristorante e occuparsi di critica gastronomica. Oggi, si dedica alla scrittura. Il suo pluripremiato romanzo d’esordio, Riva (Grand Prix RTL-Lire in Francia e Prix du Gouverneur général in Canada nel 2010, finalista al Scotiabank Giller Prize, Premio Letterario Internazionale Mondello per la Multiculturalità, tradotto in venti lingue), è stato un enorme successo di critica e di vendite. Di questa autrice nottetempo ha pubblicato Riva (2010), Nidi di rondine (2014) e Il mio Vietnam (2017).
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