Wittgenstein
Con agilità e ironia Margherita Morgantin affronta attraverso i suoi disegni alcuni aforismi dell’ultimo Wittgenstein tratti da Della certezza, scritti tra il 1949 e il ’51. E mentre perlustra lo statuto della certezza e del senso comune, i limiti della conoscenza e l’ingombro del dubbio, l’incrocio tra convinzioni e convenzioni, l’immaginazione visiva dell’artista si muove acrobaticamente sul filo delle parole del filosofo.
“Che rapporto c’è tra Margherita e Ludwig? Risposta: i due giocano, come fratello e sorella. Non litigano, non fanno sesso, lui non fa il Maestro, s’intendono fra loro, chi li guarda capisce e non capisce, lei lo imita ma poi lo comanda e lo scherza” (Luisa Muraro).
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Margherita Morgantin
Margherita Morgantin è artista visiva e il suo lavoro si articola in linguaggi diversi che spaziano dal testo al disegno alla performance, muovendosi lungo un filo che raccorda linguaggio, filosofia, matematica, cultura visiva. La sua ricerca indaga i rapporti tra il pensiero, la conoscenza e il corpo. Ha partecipato a mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero, in istituzioni pubbliche e private. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Tra le sue pubblicazioni: Titolo variabile (Quodlibet, 2009), Agenti autonomi e sistemi multiagente (con Michele Di Stefano – Quodlibet, 2012), Wittgenstein. Disegni sulla certezza (nottetempo, 2016), Lo spazio dentro (con Maddalena Buri – nottetempo, 2020), Sotto la montagna Sopra la montagna (nottetempo, 2021) e Artemide’s / di Artemide + Lerosa Chronicles (Quodlibet, 2023). Ha pubblicato, inoltre, il disco cosmic silence 5, fluorescence 4 con Ilaria Lemmo e Beatrice Goldoni per la collezione Xong – Dischi d’artista (Xing, 2022).
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